Servant Leadership

La servant leadership fu inizialmente teorizzata da Robert Greenleaf nel 1979 che, in termini semplici, invertì il concetto generale di cosa sia un leader e come si dovrebbe comportare.

In termini semplici, ciò significa condurre da uno stato inferiore e dirigere una squadra non dicendo a tutti cosa fare e come e controllando che tutto sia eseguito secondo le istruzioni. Invece, un leader servo è qualcuno che mantiene la responsabilità riguardo al risultato, ma non esercita un grande controllo su come il lavoro necessario viene eseguito.

In altre parole, questo equivale a rimuovere compiti onerosi ed inutili riguardo al risultato dalle spalle del team, come amministrazione o archiviazione, per consentire loro di concentrarsi sul raggiungimento degli obiettivi assegnati nel modo che ritengono opportuno. Gran parte dei nostri workshop si focalizza su questi concetti.

Servant leadership in pratica

Questo stile di leadership ha dimostrato di funzionare in ambienti altamente incerti e mutevoli – anche grazie a studi basati sull’improvvisazione – in cui non si può contare su nessun punto di riferimento e navigare in territori inesplorati. Pensate a cosa succede quando un concorrente entra improvvisamente nel mercato con un prodotto nuovo e migliore e non hai un piano di backup.

Questo perché la servant leadership consente a ciascuna persona di operare in base al proprio modo di organizzare il proprio tempo e applicare le proprie competenze, e rimuove altri oneri superflui (ad esempio documenti) per raggiungere l’obiettivo generale. Questi, infatti, sono presi in mano dai leader, il cui ruolo diventa quindi quello di liberare risorse per consentire a tutti di concentrarsi meglio sul proprio lavoro.

Esiste, naturalmente, una componente di fiducia che deve essere costruita nel tempo tra leader e team per far sì che questo stile di leadership funzioni – e tutto ricomincia con la capacità di entrambe le parti di ascoltare e comunicare meglio, due soft skills molto importanti. Uno stile più efficace e avanzato è la leadership condivisa.

L’aspetto principale di questa idea non è tanto dal punto di vista teorico, è da quello pratico: non ci si può aspettare che le persone accettino, adottino e siano abili in uno stile di lavoro completamente nuovo senza averlo praticato prima in un ambiente sicuro. Il coaching aziendale aiuta in questo frangente.